La classifica MotoGP 2027 con i nuovi piloti? Yamaha regina, Honda ultima

La pausa estiva ha portato come sempre un po’ di voglia di fantasticare: per questo, ci siamo chiesti come sarebbe la classifica se i piloti fossero già sulle moto del prossimo anno
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Alessandro Di MoroAlessandro Di Moro

Pubblicato il 5 agosto 2026, 12:58

Come sarebbe la situazione in campionato se i piloti fossero già in sella alle moto del prossimo anno? E in base ai risultati di questa prima parte di stagione, qual è la casa che ha fatto gli acquisti migliori in vista del 2027? Come di consueto, la pausa estiva ha rappresentato il momento giusto per fantasticare un po’ pensando al passato recente, al presente e, soprattutto, ad un futuro che con i nuovi regolamenti, le 850 e le gomme Pirelli, rappresenta un’incognita per tutti ed è quindi in grado di suscitare enorme curiosità. Provando quindi a dare una risposta a tali quesiti, appare chiaro che la situazione più strana e al contempo affascinante sia quella riguardante la Yamaha, in grado di passare potenzialmente dalle “stalle” delle ultime posizioni alle stelle del vertice della classifica.

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Yamaha, dalle stalle (potenzialmente) alle stelle

La Casa di Iwata ha infatti già annunciato che la coppia di piloti in sella alle Yamaha M1 ufficiali per il 2027 sarà quella formata da Jorge Martin e Ai Ogura. Una scelta, quella fatta dal marchio dei tre diapason, che dando uno sguardo alla classifica di campionato a metà stagione sa decisamente di scommessa vinta, trattandosi rispettivamente del leader del mondiale e del primo inseguitore. La moto giapponese sarebbe quindi sia in testa alla classifica piloti con Martin a quota 208 punti e Ogura a 194, sia in quella dei team dove ora è invece penultima con appena 76 punti conquistati in undici Gran Premi disputati.

Chiaramente la situazione non sarebbe troppo diversa con Martin e Ogura visto che la moto di quest’anno è di gran lunga la meno competitiva della griglia, ma è chiaro che l’impegno di Yamaha non stia mancando e la scelta di puntare su due piloti di punta come lo spagnolo e il giapponese evidenzia ulteriormente la loro voglia di tornare al vertice. La speranza è che la versione 850 del motore V4 sia ben più competitivo rispetto al 1000, perché sarebbe parecchio strano – e deludente da ambo le parti – vedere due grandi protagonisti della lotta al titolo ritrovarsi costantemente nelle posizioni di rincalzo, specialmente con un marchio che sta investendo parecchio nel Motomondiale a 360 gradi, come dimostrato anche dall’arrivo della nuova Moto3 tutta Yamaha dal 2028.

Prosegue nella prossima pagina

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