GP Germania, Bezzecchi: "Nella caduta il mio corpo è stato come una fisarmonica, ma non vedo l'ora di tornare in sella"
Gianmaria Rosati
Pubblicato il 9 luglio 2026, 15:19
Bezzecchi, la paura e Bagnaia papà
Appena hai visto la classifica generale dopo Assen cosa hai pensato?
“Ho pensato che non era morto nessuno, anche perché la vetta della classifica non mi ha mai ossessionato tanto, anche se ovviamente è sempre più bello vedersi in prima posizione. Il primo pensiero è stato quello di tornare in moto subito”.
Come affronta un pilota la paura? Specie dopo una caduta come la tua
“Difficile rispondere. Sicuramente se non avessi avuto paura non sarei caduto così perché non avrei fatto la curva in quel modo. Ci sono punti di vista diversi ma per me tornare in moto è una cosa buona, tanto che subito dopo il volo ho pensato “cavolo voglio tornare subito in moto per capire come sto e come va”. Non ho potuto finora, ma non credo ci sia un metodo universale per queste cose. Noi piloti poi non siamo normali, sennò non faremo questo lavoro (ride ndr). Andare in moto è quello che ci fa stare bene quindi non vedo l’ora”.
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Hai parlato con Bagnaia dopo l’arrivo del figlio?
“Per lui è stato un momento incredibile, che chi come non lo ha vissuto non può capire finché non succede. Da amico ho messo da parte le prese in giro per una volta (sorride ndr) e sono contento sia per Pecco che per Domizia. Gli auguro il meglio”.
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