GP Ungheria, Márquez: "Io in lotta per la vittoria? Solo se la gara durasse cinque giri"

Il ducatista, ancora lontano dal massimo della forma, è 7° nel venerdì ungherese. "La mia giornata è stata come quella di un diesel: ho spinto solo pochi giri per risparmiare le forze"
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Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 5 giugno 2026, 19:12

Si conclude al 7° posto il venerdì di Marc Márquez al Balaton Park. Su una pista, almeno in teoria, amica viste le tante curve a sinistra, il campione del Mondo ha conquistato un 7° posto nel turno di Practice. Risultato minimo ottenuto per il ducatista, che dovrà affrontare un altro weekend all'insegna della gestione così come fatto al Mugello.

La condizione: “Mi sento peggio rispetto al Mugello”

Continua a 300 all'ora il percorso di riabilitazione di Marc Márquez, capace di stampare un crono di 1:37.560 che gli vale il 7° posto a poco più di sette decimi dal futuro compagno di box Pedro Acosta. “Non mi sento particolarmente stanco - esordisce il #93 -, anche perché la mia giornata è stata come quella di un diesel. Ho spinto solo alcuni giri, anche se so perfettamente che questa non è la maniera migliore per lavorare. Sono stato veloce solamente un giro per volta, mi voglio tenere della forza nel serbatoio per i prossimi due giorni”. Insomma, un altro weekend al risparmio per Márquez. “Gestirsi è veramente difficile: devo essere paziente, anche se quando metto il casco il mio istinto mi dice altro. Oggi ero più in controllo rispetto al Mugello perché mi sento peggio: non voglio assolutamente cadere”.

La mattinata di Márquez è cominciata con la prima posizione nel turno di FP1. “Il risultato ha sorpreso anche me - ammette -, mentre mi aspettavo un piazzamento tra quinto e decimo posto nel pomeriggio. Domani voglio partire nelle prime due file: sarebbe un successo”. Nonostante la forma fisica tutt'altro che ideale, Márquez è dato come uno dei favoriti per le vittorie di Sprint e Gran Premio. “Se la gara durasse cinque giri, potrei lottare per la vittoria. La velocità c'è, così come c'era anche al Mugello. Sono contento che gli altri pensino che possa essere competitivo, ma non è ancora il momento giusto”. Da rimandare, invece, il giudizio sul nuovo codone portato da Ducati in Ungheria. “C'era tanto vento, quindi non riesco a giudicarlo. Stiamo cercando un maggior supporto al posteriore”. 

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