Moto2, al Mugello per ripartire: Tony Arbolino vuole riscattare il suo 2026

Il milanese ha vinto in Italia nel 2019 la prima gara nel Motomondiale, mentre nel 2023 è stato preceduto solo da Acosta in Moto2. Dopo un inizio di 2026 difficile, riuscirà a riscattarsi?
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Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 27 maggio 2026, 11:52

Dei tre rappresentanti italiani presenti in Moto2, al Mugello tutti potrebbero regalare soddisfazioni. L'unico ad essere salito sul gradino più alto del podio in Italia, seppur in Moto3, è stato Tony Arbolino. Il milanese è stato vincitore nell'edizione 2019: ritrovando l'aria di casa, Arbolino vuole tornare a giocarsi le posizioni di vertice.

Inizio di stagione altalenante

Per la terza volta in altrettante stagioni, Tony Arbolino si è ritrovato a cambiare squadra. Al termine di un sodalizio vincente col Marc VDS Racing Team, il milanese ha deciso di sposare il progetto Yamaha con la Boscoscuro di Pramac Racing per il 2025, moto vincitrice del titolo 2024 con Ai Ogura. Il feeling mai sbocciato con la moto veneta ha portato Arbolino a cambiare nuovamente aria, tornando sulla amata Kalex preparata dal Reds Fantic Racing. 

Le prime gare dell'anno, però, non sono andate come previsto per l'italiano. Dopo un Gran Premio inaugurale deludente, chiuso al 13° posto, Arbolino ha infilato una tripletta di risultati più che incoraggianti. In Brasile il #14 è stato veloce fin dal venerdì, chiudendo la gara al 7° posto (suo miglior risultato stagionale), confermandosi poi sia negli Stati Uniti (10°) e a Jerez de la Frontera (8°). Tra Francia e Catalogna, però, Arbolino è tornato ad occupare le posizioni di rincalzo, scivolando addirittura al di fuori della zona punti a Barcellona chiudendo 17°. Il Mugello, sotto questo aspetto, non poteva arrivare prima per Arbolino.

Vittoria e podio: Arbolino sempre competitivo in Italia

Il feeling tra Arbolino ed il saliscendi del Mugello c'è sempre stato. Nel 2018, al secondo anno di Motomondiale, Arbolino ha chiuso al 7° posto. Dodici mesi più tardi è arrivato il primo successo di carriera: non poteva esserci un posto più speciale. Arbolino, in quell'occasione, è riuscito a sverniciare il futuro vincitore del Mondiale Lorenzo Dalla Porta negli ultimi metri, guidando così una splendida doppietta tricolore completata dal 4° posto di Niccolò Antonelli ed il 5° di Dennis Foggia. 

Anche in Moto2 il lombardo si è difeso più che bene: al debutto, nel 2021, Arbolino ha chiuso 7° per poi fare 4° nel 2022. La sua miglior gara nella classe di mezzo in Italia è arrivata nel 2023, anno in cui ha concluso il campionato al 2° posto dietro ad un “certo” Pedro Acosta. Proprio dietro allo spagnolo Arbolino ha chiuso l'edizione 2023 del Gran Premio d'Italia dopo una lotta col britannico Jake Dixon nelle prime fasi. Dopo un biennio tra alti e bassi, Arbolino può finalmente tracciare una linea e ricominciare dal circuito che gli ha regalato tante soddisfazioni in carriera.

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