A. Marquez: “Volevo un team ufficiale, ma sapevo che Ducati avrebbe preso Acosta”

Alex arriva al Sachsenring dopo aver reso noto il proprio futuro: “KTM ha manifestato grande interesse. Di Giannantonio? Sarà un compagno di squadra duro da battere”
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Alessandro Di MoroAlessandro Di Moro

Pubblicato il 9 luglio 2026, 15:19

Negli scorsi giorni si è parlato parecchio di Alex Marquez per via dell’ufficialità del suo approdo in KTM per il 2027 al fianco di Fabio Di Giannantonio. Alla vigilia del Gran Premio della Germania al Sachsenring lo spagnolo ha perciò parlato ovviamente della sua nuova avventura in “orange”, evidenziando di aver voluto fortemente un team ufficiale, ma anche della condizione fisica in costante miglioramento dopo lo spaventoso incidente di Barcellona: ecco cosa ha detto a riguardo.

Fisicamente mi sento sempre meglio, per quel che riguarda l’osso è tutto a posto e non c’è il rischio di danneggiare ulteriormente la clavicola, perciò posso rischiare qualcosa in più e affrontare il weekend di gara normalmente”, ha spiegato Alex parlando della propria condizione fisica. “Qui ci sono meno cambi di direzione veloci rispetto ad Assen e questo mi aiuterà sicuramente”.

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Marquez: “Un grande step per la mia carriera”

Sono molto emozionato per il mio futuro, dopo ciò che ho ottenuto lo scorso anno l’obiettivo era ovviamente quello di puntare ad un team ufficiale e KTM ha creduto molto in me manifestando grande interesse”, ha detto a proposito dell’annuncio riguardante il 2027. “Chiaramente quando ho cominciato a parlare con loro ho avvertito immediatamente il team Gresini, ho firmato un paio di mesi fa perciò ormai abbiamo assimilato la cosa, ma si tratterà comunque di un grande step per la mia carriera da pilota MotoGP”.

Se sei in un team satellite con contratto Factory alla fine non cambia molto dal punto di vista del supporto, ma stare in una squadra ufficiale è comunque qualcosa di diverso”, ha aggiunto il vice campione 2025. “Forse aspettando di più avrei ricevuto un’altra offerta da Ducati, ma sapevo che erano in procinto di firmare con Acosta ed è normale che sia stato così trattandosi di un futuro campione del mondo della MotoGP mentre io ho 30 anni e mi trovo in una fase diversa della mia carriera. Alla fine conosco molti membri del team in KTM e avere Di Giannantonio come compagno, che arriva da Ducati a sua volta, renderà le nostre indicazioni simili tra loro. Sarà uno stimolo condividere il box con lui, essendo un pilota molto veloce e difficile da battere”.

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